Come approcciarsi ad una situazione: essere causa o effetto? – Emiliano Coppetta

A chi non è mai successo di assistere a una disputa tra due individui e osservandola credere che questa si prolungasse estremamente?

Considerarsi causa di una situazione anziché effetto

Se nel corso di una diatriba ci riteniamo causa, per più volte, potremo osservare come l’altra parte tenderà a riflettere il comportamento messo in atto da noi e, a sua volta inizierà a pensare che anche lui detiene una parte di responsabilità per l’evenienza accaduta.

Possiamo quindi sostenere che, il manager (elemento causativo) che si reputa causa, creerà collaboratori causativi, così come il manager effetto creerà collaboratori effetto.

Sintetizzando quanto appena detto, la riflessione che ne viene fuori è la seguente: porsi nei confronti di un collaboratore che ha commesso un errore come effetto (credendo che la responsabilità sia interamente sua) e dire “Non hai capito nulla. Guarda il casino che stai creando!” farà pensare al collaboratore, anche se non te lo esporrà, che in realtà sei stato tu a non spiegarti bene, e genererà negatività ed un clima ostile.

Se invece ci relazioneremo con il collaboratore in modo differente, con un atteggiamento causativo, poniamo un esempio: “Ho visto che ci hai messo il massimo, ma mi sono spiegato male io, vieni che riguardiamo insieme questa procedura che la facciamo fatta alla grande!”, magari per la prima volta la reazione sarà indifferente e non accadrà nulla, ma alla seconda, terza volta che utilizzeremo la stessa dialettica, il collaboratore dirà “Vedi che anch’io devo stare più attento”. Anche lui diventerà quindi causativo, e si creerà un vortice positivo all’interno di tutto il Team.

L’effetto specchio all’interno dei Team

Tra manager e collaboratori si instaura una forma di “effetto specchio”. I collaboratori tenderanno ad assumere la stessa condotta che il manager adopera nei loro confronti. Se mi considerassi effetto, pian piano tutti i miei collaboratori inizieranno a considerarsi effetto.

Il manager che non riesce a considerarsi come causa delle prestazioni dei propri collaboratori creerà un team di individui effetto che si scaricheranno a vicenda le responsabilità di quel che accade.

 

Diversamente, il manager che agirà con un atteggiamento causativo otterrà collaboratori che agiranno in modo causativo. Il risultato sarà quello di avere collaboratori efficienti e responsabili.

 

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Emiliano Coppetta
Emiliano Coppetta
emiliano@emilianocoppetta.it

48 anni, manager di OSM specializzato in comunicazione e sviluppo commerciale, da 15 anni si occupa di rendere più produttive e performanti le persone per quanto riguarda la crescita personale e lo sviluppo delle abita’ relazionali e commerciali.

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