Come Correggere un Collaboratore | Emiliano Coppetta

 

La tua Azienda è un insieme di persone (te e i tuoi collaboratori). Insieme alle persone che hai nella tua azienda vi muovete verso degli obiettivi. Ogni obiettivo implica lavoro e sacrificio, e spesso ci sono lavori che richiedono mansioni e compiti complessi. L’imprenditore ha il controllo sui reparti dell’Azienda, e tende a conoscere le procedure, sicuramente a definirle.

Quando si inserisce un nuovo collaboratore, o si vuole migliorare le performance di chi già lavora in azienda da tempo, esistono dei modi anche molto pratici per coinvolgere ed ispirare al cambiamento.

Avrai provato sicuramente sulla pelle la sensazione di nervosismo, che sfocia nel rispondere a malo modo ad un tuo collaboratore nel momento in cui ha sbagliato qualcosa. Ad esempio, quando doveva far modificare la planimetria di un cantiere al geometra interno, ma ha sbagliato alcune specifiche. Ecco che si sente tremare l’azienda, e il supervisore o l’imprenditore che si scagliano, inveendo contro il collaboratore.

Se da un lato questo comportamento ha un effetto “valvola di sfogo”, perché sul momento sfoghiamo tutta la tensione, e ci sentiamo meglio, dall’altro ha un effetto deleterio sul lungo periodo per tutta la tua Azienda (ovviamente parliamo di comportamenti ripetuti nel tempo, non di casi singoli.). I collaboratori saranno spronati a non provare e metterci del loro impegno, a non cimentarsi, non impegnarsi di più, con entusiasmo, ma anzi saranno più restii al cambiamento e a seguirti nella tua avventura, perchè temeranno un tuo giudizio negativo, e non si sentiranno parte di una squadra, non si sentiranno importanti, come è giusto che sia.

 

Abbiamo voluto scrivere questa piccola guida in 7 step per aiutarti da subito a comprendere uno dei più sottili e contro intuitivi meccanismi della comunicazione, e della motivazione delle persone.

Tieni a mente questi consigli la prossima volta che ti capiterà di dover correggere un tuo collaboratore. Esercitati, prova questa tecnica più e più volte, fino a farla diventare tua. Eccola riassunta in 7 step.

 

1. Se pensi che quel collaboratore abbia ancora delle possibilità di farcela, considerati causa e non effetto. Cerca di essere costruttivo e non attaccarlo, ma sii disponibile ed aiutalo a capire insieme come migliorare la sua performance.
2. Approccialo in modo positivo complimentandoti per qualcosa che ha fatto bene
3. Ascolta il suo feedback
4. Ora, senza dire “ma” o “però” introduci quello che vorresti che lui migliorasse
5. Forniscigli un salva-faccia (“capisco che è difficile”, “mi rendo conto che quello è un cliente
complicato” ma comunque io mi aspetto che…)
6. Una volta che hai ottenuto il suo accordo a migliorare quel comportamento, dì “comunque sono molto contento di come le cose in generale stanno andando” o qualcosa di positivo sulla persona o su come sta andando
7. Chiudi la conversazione in modo motivante.

 

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Emiliano Coppetta
Emiliano Coppetta
emiliano@emilianocoppetta.it

48 anni, manager di OSM specializzato in comunicazione e sviluppo commerciale, da 15 anni si occupa di rendere più produttive e performanti le persone per quanto riguarda la crescita personale e lo sviluppo delle abita’ relazionali e commerciali.

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